Disco Soupe Box | secondo appuntamento con la cena diffusa

Nuova settimana, nuovo appuntamento con la Disco Soupe Box, nuove persone che l’anno ricevuta, nuovi ingredienti, nuova musica e (parzialmente) nuova Disco Troupe.
Ecco gli ingredienti fondamentali di questa giornata.

Per conoscere il progetto o capire con maggiore dettaglio di come funziona la giornata o da chi abbiamo ritirato i prodotti, ecco l’articolo della volta precedente.

Ogni volta cerchiamo di migliorare e si aprono nuove sfide di questo nuovo progetto in fase di rodaggio, tantissime sono le questioni da tenere insieme, e a volte è veramente complesso, come sanno bene le persone che supportano il progetto contribuendo in tanti modi diversi, e soprattutto recupero, preparazione e distribuzione, ovvero la Disco Troupe.
Iniziamo quindi da coloro che questo mercoledì si sono unite allo staff di Disco Soupe Firenze (SenzaSpreco e Valdisieve in Transizione) e che dobbiamo ogni volta ringraziare per la disponibilità con cui collaborano a un’attività per la quale dobbiamo prendere ancora tante misure, mettono a disposizione, tempo, idee, competenze e pazienza, e che decisamente rendono possibile la realizzazione concreta del progetto. Ecco quindi Anais, Anna, Ariya, Aurora, Caterina, Chiara, Irene, Juri, Linda, Lucia, Matilda, Matilde, Rosanna, Stella.

Con alcune di loro abbiamo quindi recuperato nuovamente dai mercati e negozi della zona:
mele, carciofi, foglie di carote, lattuga, rucola, radicchio, bietole, cavolo nero finocchi, poponi, fagiolini, ravanelli, peperoni, cipolle, gambi di cipolle, agretti, aglio, carote, zucchine, cetrioli, puntarelle, patate, foglie verdi dei porri, odori, arance, moltissime pere del Valdarno, schiacciata e il copioso pane
ovvero:
141 kg di frutta e verdura e 31 kg di pane e schiacciata per un totale di 172 kg di prodotto (una cifra sorprendentemente vicina a quella della scorsa settimana).

Alla cucina del Circolo Arci La Torretta di Molin del Piano, una volta che gli ingredienti sono stati pesati e ovviamente opportunamente selezionati e mondati, e dopo la consueta e necessaria fase preliminare in cui si seleziona il prodotto e si decide insieme cosa cucinare, si è passati all’azione culinaria e ai fornelli.

A ritmo di musica (vedi oltre) è stato dunque preparato e confezionato nelle Box un menu a base di:
canederli alle verdure del campo con olio e salvia; sformato di patate, fagiolini, zucchine, bietole, cavolo nero, insalate e foglie verdi assortite; crostini con ragù di lenticchie (ingrediente aggiunto); insalata di arance, finocchi e ravanelli; crumble di mele, pere, miele, pane e profumo di scorza d’arancia; strisce di schiacciata croccante al rosmarino.

Foto di Silvio Palladino

Come anticipato questa settimana la musica è stata portata nelle cucine da una playlist creata appositamente per questo evento da Lorenzo Pallini, già giornalista quotidiano e radiofonico, già autore e cronista musicale e non, già consulente e direttore artistico in tutta Europa di eventi e festival, attualmente Valdisievino in Transizione.
Che ci ha detto: «…ho alla fine deciso di orientare la colonna sonora della disco soupe sul jazz, la musica più pertinente al riciclo e alla rigenerazione. Di se stessa, dei propri testi e contesti innanzitutto, ma da subito, e via via con maggiore consapevolezza, anche delle culture intorno, prima, dopo e altrove…la musica, queste musiche, come il cibo ci dicono che non si butta via niente, anzi che buttar via è un vero peccato, un’ ideologia oscura da dimenticare. Buon appetito e buona settimana della Liberazione!».
Ecco la playlist su YouTube.


Mercoledì poi abbiamo avuto un nuovo ingrediente, un nuovo ospite. Silvio Palladino, un fotografo che di Disco Soupe ne ha viste altre e sparse sul globo.
Ci ha regalato la possibilità di documentare e immortalare questo momento e progetto attraverso il suo sguardo e i suoi obiettivi.
Le belle foto che vedete in questo articolo sono infatti le sue. Ne troverete altre sui nostri social (IG, FB).
Queste le sue parole:
«Sono stato molto felice di documentare la serata e l’impegno del gruppo. Il tema dello spreco alimentare mi sta molto a cuore, come amante della cucina e ancora di più dopo la mia collaborazione con l’NGO Feedback, che da un lato mi ha permesso di documentare le cause e le conseguenze dello spreco in vari paesi del mondo e dall’altro mi ha fatto scoprire pratiche ed iniziative virtuose come il gleaning e le disco soups. Incontrando per la via varie organizzazioni e persone che vogliono cambiare un assurdo sistema che danneggia tutti, dal piccolo coltivatore sulle montagne del Kenya, fino all’ambiente di cui siamo tutti abitanti. Disco Soup è un esempio di come si può  trasmettere un messaggio nel mondo in modo semplice, diretto, utile, e anche divertente! Ottimo lavoro!»
Grazie Silvio!



Per scoprire cosa è successo al terzo appuntamento, ecco l’articolo.