Disco Soupe: Diario di una domenica alla Balera | Parte Seconda

Ecco la seconda parte del diario della nostra lunga, lunghissima domenica al Florence Folks Festival.

IL PHOTOSET

 

carica per photoset copiaArmati di carote giganti, e con alcuni validi supporti e grazie a Nicola Giorgio per le foto, ci siamo avventurati nei meandri della Balera per raccogliere suggerimenti per allungare la vita agli alimenti e sprecare meno cibo a casa, come la carica del nostro logo ben ricorda. Siamo passati dal Gran Bazar dove, tra magliette, gioielli, borse e collane, Giulia, Emanuela, Laura e Benedetta, ci hanno lasciato i loro suggerimenti. E, visto che gli sprechi alimentari si nascondono anche dove meno te lo aspetti, abbiamo scoperto che, prima delle collane prodotte con scarti di pellami, Benedetta ha anche pensato una campagna contro lo spreco alimentare per la sua tesi all’I.S.I.A. che speriamo di farvi vedere presto.

Ma al Festival c’era di tutto, non solo il mercato, così abbiamo raccolto idee anche da GreenApes, che premiava chi arrivava al festival in modo sostenibile, da Piedelibero, il progetto a due ruote della Coop. Ulisse, che ha montato una ciclofficina a Varlungo, c’erano i libri di Todo Modo e la musica dei Brasileirinho do Forrò.

C’era anche la fantastica Sagra della Violetta, ed anche cuochi e camerieri, esausti dopo tre giorni di fuoco, si sono prestati all’abbraccio della carota.

Il festival poi brulicava di volti noti, e infatti abbiamo incontrato anche Alessandra e Chiara di Fairmenti che ci hanno ricordato che alla fine condividere è sempre un buon modo per evitare di sprecare.

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Anche in questo caso veramente in tanti (1/4 delle persone!) hanno ribadito un concetto in mille salse e in varie lingue, incluso russo e inglese: poco ma mirato, poco ma buono, solo quello di cui si ha bisogno, l’essenziale, attenersi alla lista della spesa e non farsi tentare, comprare solo quello che mangi il giorno stesso. Fare la spesa spesso.

E siamo onesti con noi stessi: “evita di comprare quello che non mangerai: meno cazzate in frigo” (Davide). Ovvero: compriamo troppo, cose di cui non abbiamo bisogno, spesso corteggiati da ammiccanti espositori.

Ancora? Marco è radicale: mangiare tutto subito. Oppure, prevenire gli avanzi cucinando meno (Giulia). Se cucini poco, inutile comprare cose che scadono a breve (Bobi). Il problema è che fai la spesa e poi vai a cena fuori? Cucina prima e congela (Edo). Con frutta e verdura fai marmellate e confetture (Kara e Giuseppe). Il pane? Conservalo a modo. Guardate poi cosa suggerisce Nicoletta:

 

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Dal Brasile Bruno ci insegna che si possono usare pure le foglie di banano per incartare il pesce alla griglia, Janaina ci conferma che ogni paese ha il suo miscuglio di avanzi e in Brasile si chiama mexido. Un “brasileirinho” è lapidario: “si mangia”.

 

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Non ci fermiamo nemmeno davanti alle specie non umane: Agata, piccolo cane nero, reclama tutto quello che cade a terra.

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Last but not least: anche Pedro aka Chancha Via Circuito, il dj argentino guest della serata, ha dato il suo suggerimento: “come solo lo necesario”.

 

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Ringraziamo davvero Nicola per le foto e tutti quelli che in questo caleidoscopio di musica persone e cose si sono fermati un attimo a pensare un suggerimento da condividere.

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Guardate tutti i suggerimenti nel nostro album su facebook: e le vostre strategie SenzaSpreco quali sono?

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