Buon Natale SenzaSpreco!

Natale è periodo di feste e di grandi pranzi e cene, ma anche di abbondanti avanzi che spesso si trasformano in sprechi. Cerchiamo insieme di capire come poterli prevenire!

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Nonostante si stiano diffondendo stili di vita sempre più sostenibili e si faccia più attenzione alle spese, continuiamo a comprare molto più di quanto effettivamente consumeremo. Durante le feste questa tendenza purtroppo aumenta e l’abbondanza sembra detti legge. Va a finire però si spendono molti soldi, tempo ed energie nel preparare anche piatti per ospiti immaginari che poi finiranno dritti nel cestino.
Ma proviamo a pensare a qualche consiglio concreto per una strategia di Natale senza spreco.

> Prima: Non facciamoci trovare impreparati

Spazio: Molto probabilmente ci saranno grandi scorte di cibo da preparare o conservare. Abbiamo i contenitori adeguati per conservare gli avanzi in dispensa, in frigo o in congelatore?
Facciamo posto! Un’ottima occasione per fare l’inventario e, magari, un po’ di ricambio: individuare ingredienti utili per la preparazione del pranzo o che potrebbero diventarlo e utilizziamo il resto per i prossimi pasti! E’ anche un modo per alleggerire il portafoglio in previsione delle spese natalizie.
Nota: Ricorda!  Se il prodotto è chiuso e ladata indicata come “consumarsi preferibilmente entro” (TMC) è passata non significa che sia nocivo. Ne avevamo parlato qui.

 

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> Menù, spesa e preparazione

Fermiamoci a pensare all’anno scorso: cos’è avanzato? Perché? Avevamo comprato o preparato troppo? Non era piaciuto?

  • Fissiamo subito con gli amici una “cena degli avanzi

  • Pensiamo il Menù in prospettiva SenzaSpreco:

    Cosa: decidiamo prima cosa vogliamo preparare, ci guiderà negli acquisti e a contenere le spese. E se “è tradizione!”, ma se poi nessuno se lo mangia, magari è meglio evitare!

    Anche se è Natale, stagionalità, filiera corta e cucina sostenibile non vanno in vacanza! Per esempio, è Natale anche per i salmoni!

    Quanto: quanti saremo e quanto mangeremo? Non importa essere stretti, ma almeno realistici sulle porzioni.

    Perché… stiamo scartando quelle foglie/quel gambo/quelle bucce? Esistono fior di ricette per trasformare le parti considerate meno nobili in piatti deliziosi. Ci potranno tornare molto utili a Natale perché cucineremo di più e probabilmente incorreremo maggiormente in questi presunti scarti. Qualche esempio: il dado granulare fatto in casa (il video qui), che potremo anche regalare, o le bucce che possono diventare salse per i crostini o chips d’antipasto.

  • Spesa: non compriamo con gli occhi o con la pancia, arriviamo con un’idea di quello che veramente ci serve e rispettiamola.

  • Take away: attrezziamoci con contenitori da dare agli ospiti in modo che possano portare via gli eventuali avanzi (o chiediamo a loro di portarli)

 

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> A tavola

Non sporzioniamo tutto (se avanza si conserva meglio) e optiamo per il self service: magari a qualcuno i tortellini piacciono poco e si sta pregustando l’arrosto…
Le stoviglie più piccole riducono lo spreco.

> Il dopo

Se proprio non riusciamo a rinunciare all’abbondanza o se ci sono stati imprevisti, almeno non sprechiamo!
1) Regaliamo agli ospiti (magari qualcuno non osa chiedere ma non gli dispiacerebbe rigustarsi le prelibatezze senza mettersi ai fornelli). E perché non regalare delle lunch box? Ormai ce ne sono per tutti i gusti!
2) Condividiamo gli avanzi con gli altri: vicini di casa, amici, persone in difficoltà etc.
3) Conserviamo gli avanzi e ciò che non è stato consumato. Cerchiamo di farlo in modo adeguato: usando i giusti contenitori e luoghi di conservazione, scrivendo il contenuto e la data. Possiamo anche congelare, possibilmente dividendo in monoporzioni da gustare quando i grandi banchetti saranno solo un ricordo!
4) Mangiamo gli avanzi in un altro momento, magari in una “cena degli avanzi” dove ognuno porterà i propri e così nessuno dovrà rimangiare le stesse cose!
5) Trasformiamo gli avanzi: le ricette per trasformare gli avanzi sono sempre più diffuse e di moda e stimolano l’inventiva e la creatività. Torte salate, polpette, creme, tartine, crostoni, vellutate e fritture ci verranno in aiuto e l’aggiunta delle spezie ci faranno pensare di mangiarli per la prima volta. Addirittura c’è chi ha pensato a come trasformare completamente un pranzo di Natale!
Un capitolo a parte: i dolci. Le fette di pandoro e panettone in attesa di un futuro minaccioso sono un classico! E oltre a classiche rielaborazioni con muffin e torte, possiamo pensare anche alla semplice rianimazione con il tostapane o a farle seccare a fette per il latte della colazione. Qualcuno azzarda anche un “Risotto al panettone”!
6) Se siamo noi invitati, in una casa, a una cena aziendale o al ristorante, portiamoci un contenitore (o chiediamolo al ristoratore): superare remore o pudori sarà un ottimo regalo che potrai fare alla lotta contro spreco alimentare!

 

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Ma perché?! 

Non dobbiamo pensare che buttare due patate e qualche fetta di torta sia irrilevante. I nostri sprechi natalizi, infatti, vanno a fare parte delle 440 mila tonnellate di cibo (il 20% della spesa complessiva, per un valore totale di 1,32 miliardi di euro, circa 50 euro a famiglia) che la Cia – Confederazione Italiana Agricoltori – tempo fa ha stimato come quantità degli sprechi che avvengono durante le vacanze. E questa è solo una punta dell’iceberg dello spreco alimentare.

Ci proveremo? L’ambiente, il nostro portafoglio, chi ha prodotto quegli alimenti sicuramente ci saranno grati!

Hai altri consigli? Metterai in pratica qualche dritta?
Scrivici a info@senza-spreco.it o postali sui nostri social (Facebook – Twitter)!

Buon Natale e auguri per un nuovo anno contro lo spreco alimentare!

(Le foto sono tratte dai nostri photoset contro lo spreco alimentare e ritraggono la persona e il consiglio anti spreco da questa proposto)

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